Data center. Scurati (Lega): “Negri confonde i fatti: la Lombardia ha regolato il settore, il Pd a Corsico approva nuovo insediamento”
Milano, 15 luglio 2026 – “Il consigliere Negri continua a confondere il problema energetico nazionale con la legge regionale sui data center. La Lombardia è stata la prima Regione italiana a dotarsi di una disciplina per governare un fenomeno che, senza regole, sarebbe rimasto nelle mani degli operatori privati”.
Lo dichiara Silvia Scurati, consigliere regionale della Lega e vicepresidente della Commissione Attività produttive.
“Il prezzo zonale dell’energia nasce da decisioni europee e rischia di penalizzare una regione industriale ed energivora come la Lombardia. I data center, però, sono infrastrutture strategiche al servizio dell’intero Paese: non è accettabile che i maggiori costi ricadano soltanto sui territori che li ospitano. Serve quindi un equilibrio tra produzione da fonti rinnovabili, nuovi insediamenti e sistema del prezzo zonale”.
“Negri sostiene che la legge regionale non abbia introdotto vincoli, ma i fatti dicono il contrario. La norma favorisce il recupero delle aree industriali dismesse, limita il consumo di nuovo suolo, prevede maggiorazioni degli oneri fino al 200% nelle aree verdi, tutela le risorse idriche e promuove efficienza energetica e recupero del calore”.
“Fa poi sorridere che il Pd accusi Regione di favorire i data center, mentre a Corsico l’amministrazione guidata dal Pd sostiene un nuovo impianto da 13,6 MW nell’ex area Marcegaglia, presentandolo come un investimento strategico. Per il Pd i data center sono un problema quando deve attaccare Regione e un’opportunità nei Comuni che amministra”.
“La realtà è semplice: la Lega e il centrodestra hanno introdotto regole dove prima non ce n’erano. Il resto è propaganda”, conclude Scurati.
Daniele Ripamonti Ufficio stampa Lega – Lega Lombarda Salvini Via Filzi, 22 – 20124 Milano – Palazzo Pirelli Tel. 02/6748.2807
Milano, 15 luglio 2026 – “Il consigliere Negri continua a confondere il problema energetico nazionale con la legge regionale sui data center. La Lombardia è stata la prima Regione italiana a dotarsi di una disciplina per governare un fenomeno che, senza regole, sarebbe rimasto nelle mani degli operatori privati”.
Lo dichiara Silvia Scurati, consigliere regionale della Lega e vicepresidente della Commissione Attività produttive.
“Il prezzo zonale dell’energia nasce da decisioni europee e rischia di penalizzare una regione industriale ed energivora come la Lombardia. I data center, però, sono infrastrutture strategiche al servizio dell’intero Paese: non è accettabile che i maggiori costi ricadano soltanto sui territori che li ospitano. Serve quindi un equilibrio tra produzione da fonti rinnovabili, nuovi insediamenti e sistema del prezzo zonale”.
“Negri sostiene che la legge regionale non abbia introdotto vincoli, ma i fatti dicono il contrario. La norma favorisce il recupero delle aree industriali dismesse, limita il consumo di nuovo suolo, prevede maggiorazioni degli oneri fino al 200% nelle aree verdi, tutela le risorse idriche e promuove efficienza energetica e recupero del calore”.
“Fa poi sorridere che il Pd accusi Regione di favorire i data center, mentre a Corsico l’amministrazione guidata dal Pd sostiene un nuovo impianto da 13,6 MW nell’ex area Marcegaglia, presentandolo come un investimento strategico. Per il Pd i data center sono un problema quando deve attaccare Regione e un’opportunità nei Comuni che amministra”.
“La realtà è semplice: la Lega e il centrodestra hanno introdotto regole dove prima non ce n’erano. Il resto è propaganda”, conclude Scurati.
Daniele Ripamonti Ufficio stampa Lega – Lega Lombarda Salvini Via Filzi, 22 – 20124 Milano – Palazzo Pirelli Tel. 02/6748.2807